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Perché no a bevande e cibi acidi per Denti sensibili?

Perché no a bevande e cibi acidi per Denti sensibili?

L’erosione dei denti dovute alle bibite è particolarmente pronunciata nei bambini e negli adolescenti.

Grazie a una migliore cultura dell’igiene dentale, i giovani oggi risultano meno colpiti dalla carie rispetto al passato.

Tuttavia sempre più ragazzi soffrono maggiormente di denti sensibili.

L’eccessivo consumo di bibite gassate e acide, come quelle a base di cola e aranciata, sono la causa di denti sensibili.

Le bevande e i cibi acidi infatti, come l’aranciata, il succo di pompelmo e la limonata, possono consumare lo smalto e favorire l’ipersensibilità dei denti nei soggetti più predisposti.

E’ importante quindi eliminare questi alimenti dalla dieta nel momento in cui si presenta il disturbo.

Cosa fare per la sensibilità dei denti

Lavarsi i denti

Scegliere il dentifricio adatto

Rivolgersi sempre al dentista

Qual’ora i denti sensibili non siano dovuti a seri disturbi dei denti, o dalle gengive, l’impiego di dentifrici o colluttori specifici può risultare efficace.

Una delle principali sostanze contenute in questi prodotti è il fluoro, che ha l’effetto di mineralizzare e rafforzare lo strato di smalto del dente, agendo anche nei confronti della placca.

La combinazione del fluoro con ulteriori agenti, come lo zinco citrato o il nitrato di potassio, presenti in molti prodotti specifici per denti sensibili, ha l’effetto di ostruire eliminando la sensibilità del dente dalla radice.

Contro l’ipersensibilità possono essere utili anche dentifrici contenenti idrossiapatite, un minerale che è presente per oltre il 90% nello smalto dei denti e, che, contribuisce a rafforzarlo.

Perché rivolgersi sempre al dentista

Non esiste un medico universale contro i denti sensibili, per questo la cura giusta consiste nel rimuovere la causa che li ha provocati.

Appena compare il fastidio, è sempre opportuno rivolgersi al dentista, il quale accerterà l’eventuale presenza di lesioni, fratture o malattie gengivali.

Il dentista consiglierà i tipi di trattamenti da fare a casa, come la scelta del dentifricio più adatto.

Deve inoltre verificare che l’igiene orale della persona avvenga in modo corretto.

Controllerà se si utilizza uno spazzolino adeguato, fornisce quindi consigli sulle norme di comportamento da adottare.

Nel caso di denti sensibili, per esempio, è bene curare l’igiene orale almeno tre volte al giorno, utilizzando uno spazzolino di piccole dimensioni e con setole morbide.

Se l’ipersensibilità è dovuta alla retrazione gengivale si eseguono interventi paradontali per riposizionare la gengiva sopra la parte scoperta del dente.

Si può ricorrere altrimenti a otturazioni o utilizzare sostanze che desensibilizzano il dente occludendo i canali della dentina.

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