Cosa significa Intolleranza Alimentare?

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Cosa significa Intolleranza Alimentare?

Per intolleranza alimentare si intende una reazione avversa ad un alimento, che è ben distinto dalle allergie alimentari.

Le allergie alimentari consistono invece in una reazione immunitaria dell’organismo a uno specifico componente contenuto in uno specifico alimento.

In medicina le intolleranze alimentari sono considerate controversie a causa dei meccanismi che riguardano la sintomalogia e la diagnosi.

Alcune delle intolleranze alimentari sono enzimatiche, ossia l’impossibilità di metabolizzare alcuni elementi appunto per la mancanza di enzimi.

Come riconoscere un’Intolleranza Alimentare?

Un’intolleranza alimentare può causare diversi sintomi e manifestarsi in modo diverso, per la severità dgli stessi dipende da quanto e cosa si è mangiato, oltre alla concomitanza di altri fattori.

I possibili sintomi causati dalle intolleranza possono essere:

Dermatologici: orticaria, angioedema, dermatite atopica, dermatite erpetiforme, peggioramento di un eczema, prurito.

Gastrointestinali: diarrea, costipazione cronica, afte, nausea, dispepsia, gastroenterite eosinofila, esofagite eosinofila, crampi addominali, intestino irritabile.

Respiratori: congestione nasale e sinusale, irritazione alla gola, peggioramento dell’asma, anafilassi non IgE-mediata.

Neurologici: emicrania, nevralgia, parestesie, vertigini, modificazioni comportamentali nei bambini, cambiamenti di umore, letargia o affaticamento, mialgia, fascicolazioni benigne, dolori crescenti.


Come capire se siamo intolleranti a un alimento?

Per identificare un’intolleranza alimentare generalmente si va ad esclusione, una dieta di eliminazione molto restrittiva nella quale vengono esclusi tutti i cibi che possono innescarla.

Sempre che i sintomi sia dovuti a un’intolleranza, si esegue la dieta da 2 a 8 settimane, entro le quali solitamente i sintomi scompaiono.

Una volta che i sintomi sono sotto controllo, vengono reintrodotti i gruppi di alimenti che erano stati esclusi.

Se reintroducendo un determinato gruppo ricompaiono i sintomi, allora tale gruppo è quello responsabile, altrimenti si passa alla reintroduzione di un altro gruppo.

A questo punto abbiamo scoperto quali sono gli alimenti da evitare procedendo quindi a riformulare la dieta da seguire.

Naturalmente tale procedura è da effettuarsi esclusivamente sotto la supervisione di un medico e non in modo autonomo, soprattutto per i pazienti affetti da altre patologie.

Per quanto riguarda i test serologici spesso proposti per indentificare le intolleranze alimentari, non sono idonei in quanto misurano il livello di IgG relativo a un particolare alimento, e quindi non producono alcun sintomo perché sono una risposta fisiologica dell’organismo al consumo di un particolare alimento.

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